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  • : Sono il Dio del vento del sudest per gli antichi greci. In Italia mi chiamano Scirocco e provengo dall'oriente, finendo periodicamente a sbattere sulle coste del mediterraneo, portando con me non solo pioggia e polvere, ma anche informazione.
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Sunday 24 may 2009 7 24 /05 /Mag /2009 11:34

Il piano delle “biciclette bianche”, Olanda 1965. Mentre il paese era nel suo massimo sviluppo economico e tutti i suoi cittadini era pronti, se non l’avevano già fatto, ad acquistare la loro prima macchine un gruppo di anarchici nuotava controcorrente. Li ricordiamo come i Provos che tra il 1965 e il 1967 portava avanti una sorta di “guerriglia culturale”. Questo piccolo gruppo aveva le idee chiare: volevano la socializzazione delle biciclette che dovevano essere dipinte di bianco per simboleggiarne la purezza. In pratica il loro piano era quello di invadere la cittadinanza di Amsterdam con un fiume di bici messe GRATUITAMENTE a disposizione della popolazione. Bici senza catene che chiunque poteva prendere e lasciarle all’interno della città. Veniva quindi annullato il concetto di proprietà mentre prendeva vita il riferimento al libero utilizzo. Questo progetto ottenne largo consenso tanto che le forze dell’ordine, per arginarlo, sequestrarono le biciclette diventando così loro i veri ladri.


Questo è stato solo un tuffo nel passato ma oggi una filosofia simile esiste ed è instaurata in Germania nella città tedesca di Ulm. Il sistema prevede la possibilità di utilizzare una flotta di 200 Smart for-two. Per far ciò basta registrarsi su un apposito sito, lasciando gli estremi di una carta di credito. Dopo qualche giorno verrà recapitato a casa un bollino elettronico da incollare sulla patente. Sulle auto sarà disposto un lettore di schede che rilevando il bollino premetterà l’accesso all’auto. Una volta a bordo basterà digitare un apposito pin e l’auto sarà perfettamente operativa. Il vantaggio sta nel fatto che a fine noleggio l’auto non dovrà essere riconsegnata ma potrà essere tranquillamente parcheggiata per poter essere usata da un altro utente. Questa sorta di noleggio non è gratuito, infatti si dovrà pagare in costo di 19cent al minuto o di 49euro al giorno. Con questo sistema si favoriscono in pratica gli spostamenti brevi dando la possibilità di far usare il mezzo a più persone.


Shur Destiny

Di Eurus - il vento del Sapere - Pubblicato in : Cronaca
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Friday 22 may 2009 5 22 /05 /Mag /2009 21:05

Negli anni solo la terra non cambia. Tecnologie, assetti politici, leggi, ma anche usi e i costumi di un paese sono soggetti al trascurato e inarrestabile scorrere del tempo. Purtroppo cambia anche la morale sociale, che in Italia è la più putrida e mistificatrice esistente nella realtà, forse al pari degli USA. Cosa voglio dire? In Italia la storia è nulla, è passato, è morta. Gli avvenimenti si dimenticano col tempo e distruggono ciò che è stato costruito. Anche i cattivi, dopo anni, vengono rivalutati. La famiglia reale dei savoia, bettino craxi, dell’utri, bossi, ladro martelli e molti altri, sono nomi che andrebbero (e io lo faccio) scritti tutti in minuscolo (presto posterò le schede di questi personaggi dimenticati e con la colpa morale prescritta nelle nostre teste). L’Italiano è buono e, se non tocchi direttamente il suo orticello, inattivo, perché con il tempo si è abituato alle stronzate. Il processo di inibizione cerebrale ha avuto origine all’incirca negli anni 60, ma prima era veramente un’altra storia. Non ci credete? Aprite con me la storia. Nel 1953 avvenne in Italia un caso di cronaca nera: l’omicidio di Wilma Montesi, di grande importanza mediatica perche coinvolse numerosi personaggi di spicco in fase di investigazione. Un giorno sui giornali si era indicato, non esplicitamente, una nuova figura che pareva emersa dalle indagini. Non figurava il nome, ma molti indizi sufficienti a ricondurre tale “biondino” al signor Piero Piccioni: acclamato musicista Jazz,  figlio di Attilio Piccioni, vicepresidente del consiglio su governo De Gasperi. Per farla breve, la pista era assolutamente fasulla, ovvero, Piero, non fu neanche preso in considerazione nelle indagini, tanto che il giornalista venne denunciato per diffamazione. Ma la cosa più strana, fu che la carriera del padre, da quel giorno, venne irrimediabilmente compromessa. Scomparve. Gli Italiani preferirono andare sul sicuro. Se tanto mi da tanto, negli anni 50, Andreotti sarebbe stato sicuramente linciato, e papi Silvio verrebbe costretto a dare le dimissioni. Purtroppo siamo nel 2009, e questi pensieri sono alquanto anacronistici.

PS - Non può un Premier NON rispondere ad una testat giornalistica, sopratutto ad una conferenza stampa in cui riveste il proprio ruolo istituzionale !!!!!!!

CO - Ismael

Di Eurus - il vento del Sapere - Pubblicato in : Politica
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Thursday 21 may 2009 4 21 /05 /Mag /2009 19:01

“ Sono nato in circostanze singolari. Mentre tutti invecchiavano, io diventavo sempre più giovane, e …  crescevano i capelli ”.

La sentenza Mills ha fatto il giro del mondo. Per il premier, questi giorni, sono coppia di fuoco. Una stravagante storia in cui tra un corruttore e un corrotto c’è la distanza di un lodo. Un lodo del corruttore. Ormai tutti abbiamo letto e ascoltato la qualunque sul caso Berlusconi – Mills, e quindi possiamo ritenerci ampliamente informati (sull’argomento): Ansa, TG, quotidiani, e persino Mattino 5 (Bonaiuti e Barbara che coppia!!!). Le opinioni sono già formate e i pareri sono inattaccabili, sicché non sarò certo io a ripetere ciò che già scrissi in articoli passati. Come spesso preferisco fare in certe circostanze, anche adesso ritengo opportuno indagare un po’ sui rami invisibili di questa quercia processuale. Infatti bisogna riflettere su un paio di avvenimenti, di contorno, avvenuti in questi giorni e a cui non si da peso perché non paragonabili allo scoop. Ad esempio, in conferenza stampa il Premier ha fatto una dichiarazione che io definirei affascinante, perché anche se la scelta del patos è naturale conseguenza per chi è colpevole, la cernita del contenuto è stata tranquilla. Per chi ha seguito la vicenda fin dagli albori, e con grande rammarico ha visto l’ingresso autografato del Lodo Alfano, la frase: “Da questi giudici non mi farò giudicare” è alquanto fastidiosa. Tradotta per estensione intrinseca: “Creerò nuove leggi che mi permetteranno di ricusare i giudici e farla franca”. Soffermatevi un po’ su queste parole, e dopo incazzatevi.

P.S.   Se avete la possibilità vedete la puntata di Omnibus di oggi. Fausto Bertinotti è fuori dal mondo.

 

CO - Ismael

Di Eurus - il vento del Sapere - Pubblicato in : Politica
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Thursday 21 may 2009 4 21 /05 /Mag /2009 18:43
In questi giorni si sta parlando molto del caso Mills il quale è stato condannato per quattro anni e mezzo per corruzione; avrebbe incassato una tangente da 600mila dollari per testimoniare il falso in due procedimenti a carico di Berlusconi. Ma il nostro presidente del consiglio è particolarmente affezionato alle aule dei tribunali, infatti:
Traffico di droga (falsa testimonianza):
L'indagine non accertò nulla di penalmente rilevante e nel 1991 fu archiviata.
Falsa testimonianza sulla P2 (corruzione):
Berlusconi viene dichiarato colpevole, ma il reato è estinto per l'intervenuta amnistia del 1989.
Tangenti alla Guardia di finanza (corruzione):
Berlusconi assolto per non aver commesso il fatto.
All Iberian 1 (Tangenti a Craxi) (finanziamento illecito ai partiti):
In appello, a causa dei tempi lunghi del processo scatta la prescrizione del reato.
All Iberian 2 (falso in bilancio):
La procura ricorre in Cassazione, che all'inizio di luglio 2003 applica per la prima volta il "lodo Maccanico" (odierno lodo Alfano) ritenuto dopo incostituzionale, decidendo la sospensione del processo per Berlusconi.
Medusa Cinema (falso in bilancio):
Berlusconi viene assolto con formula dubitativa.
Terreni di Macherio (appropriazione indebita, frode fiscale, falso in bilancio):
caduto per prescrizione.
Caso Lentini (falso in bilancio):
grazie alla nuova legge di Berlusconi sul falso in bilancio il reato viene prescritto.
Lodo Mondadori (corruzione giudiziaria):
reato prescritto.
Toghe sporche-Sme (corruzione giudiziaria):
prosciolto per prescrizione.
Spartizione pubblicitaria Rai-Fininvest (falso in bilancio e frode fiscale):
archiviato per mancanza di prove.
Tangenti fiscali sulle pay-tv (frode fiscale):
caso archiviato.
Telecinco in Spagna (violazione delle leggi antitrust e frode fiscale in Spagna):
processo sospeso.
Mafia (concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco):
caso archiviato per scadenza dei termini massimi concessi per indagare.
Stragi del 1992-1993 (Falcone e Borselliuno) (concorso in strage):
le indagini per concorso in strage contro ignoti hanno parole pesanti nei confronti degli ambienti Fininvest.

In conclusione, Berlusconi non è mai stato condannato e risulta incensurato, ma ce n’è abbastanza perché ognuno possa farsi un giudizio politico sull’attuale presidente del consiglio. E’ da ricordare però che Berlusconi stesso ha introdotto leggi per ridurre i tempi di prescrizioni dei reati, ha introdotto (lodo Alfano) il congelamento di tutti i processi (anche a livello penale) per le quattro carche più alte ed ha ridimensionato il falso in bilancio. Forse si è un po’ aiutato a rimanere incensurato.
Shur Destiny
Di Eurus - il vento del Sapere - Pubblicato in : Politica
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Wednesday 20 may 2009 3 20 /05 /Mag /2009 13:32

Erano i primi anni ’50. Tim Leary era solo un laureato dell’ Alabama, e il presidente McCarthi lanciava quella che, anni dopo, Eleanor Roosvelt definiva la più violenta e dannosa ondata del fascismo. La TV non era ancora un fenomeno di costume mondiale, e mentre Presley rivoluzionava il mondo della musica, gli scienziati cercavano di risolvere, attraverso i computer, uno dei più grandi misteri dell’umanità: quello della vita. Per quanto l’arcano possa essere unico nella sua natura, gli studiosi decisero di attuare un metodo  che nella Fisica era di routine: realizzare il fenomeno per poi osservarlo e comprenderlo. Nel nostro caso: creare la vita per poi studiarla, e dare inizio ad ipotesi e teorie da vagliare attraverso sperimentazione. Ovviamente non era possibile creare la vita (come adesso), quindi perché non simularla attraverso dei calcolatori? Ma soprattutto: quale aspetto della vita si sarebbe dovuto creare? Erano gli anni in cui tra le Scienze Cognitive avanzava l’idea che la ragione possa essere ricondotta a puro calcolo, che il cervello fosse un evoluto manipolatore di simboli, e che alla base della conoscenza vi fossero semplici istruzioni informatizzate (come disse Kant trecento anni prima). Intelligenza umana e macchina sono solo diverse interfacce di procedimenti analoghi. Ma questo fu negli anni 50. Le numerose ricerche sulla costruzione di intelligenze artificiali non misero molto a far si che l’assunto precedente diventasse una strada senza sbocchi. Mente umana e computer sono due cose ben differenti. Chi lo aveva già capito era diretto verso un’altra direzione: costruire macchine il cui funzionamento fosse analogo a quello degli organismi biologici. Wiener lo sapeva, e cercò di scoprire quali fossero i meccanismi che permettevano ad un organismo vivente di autoregolarsi, di scambiare informazione tra le sue parti e cercò di simulare tali meccanismi all'interno di un computer. Nacque cosi la Cibernetica: una scienza che può essere definita come lo studio generale di sistemi complessi altamente organizzati, indipendentemente dalla loro particolare natura. Il sogno di chi naviga tra la cibernetica, al fine di indagare sulla vita, è quello di creare una macchina in grado di pensare, di imparare e di scegliere non attraverso un’equazione, ma attraverso una coscienza interiore in cui il tempo è processo fluido che conserva il passato e crea il nuovo. Dare la vita al ferro. Questo, ovviamente, è solo un sogno, ma fino ad oggi sono stati fatti passi importanti che hanno generato studi di carattere diverso e matrice comune. La cibernetica, infatti, copre varie discipline (biologia, fisica, matematica, robotica, ingegneria e informatica) occupandosi principalmente di: reti neurali, sistemi dinamici, processi di diffusione e molto altro ancora. Particolare importanza si da, nel settore informatico, all’Intelligenza Artificiale (AI), ovvero l'abilità di un computer di svolgere funzioni e ragionamenti tipici della mente umana. L’AI possiede una storia molto nutrita ricca di grandi protagonisti, quindi  è necessario procedere per ordine. Nel 1950 Alan Turing pubblica un articolo su Mind, nel 1950, dove viene indicata la possibilità di creare un programma al fine di far comportare un computer in maniera intelligente. Quindi la progettazione di macchine intelligenti dipende fortemente dalle possibilità di rappresentazione simbolica del problema. La linea seguita dalla giovane IA si baserà, dal 1956 in poi, sulla ricerca di un automatismo nella creazione di un'intelligenza meccanica. Ma nel 1962 avviene una svolta, forse più congeniale al pensiero di Turing. La nuova AI darà minore importanza all'apprendimento e si concentrerà sulla rappresentazione della conoscenza. Oggi l’AI tratta l’individuazione dei modelli e degli algoritmi, cioè mira a impiegare un’appropriata descrizione del problema da risolvere e della relativa procedura di risoluzione. Creare un computer pensante è l’obbiettivo di tali studi, e molti esperti sono persino convinti che entro il 2050 avremo robot che “pensano” , o meglio, che avranno una capacità di pensiero “robotica” classificabile come "intelligenza”. Altri, invece, sognano veri e propri computer dall’intelligenza paragonabile a quella umana, quasi sulla scia della fantascienza. Personalmente, da piccolo studente, penso che, se la scienza continuerà secondo questa linea di sviluppo, si arriverà presto ad una forma di intelligenza artificiale molto evoluta, ma sempre diversa da quella umana, per il semplice motivo che una piattaforma di silicio non sarà mai teatro di intuizione e dubbio. Quindi mi è molto difficile immaginare un computer in grado di filosofeggiare ed esprimere concetti senza l’esigenza di bilanciare un’equazione. Forse un giorno accadrà, ma per adesso conterà sempre e solo l’imprevedibile irrazionalità di noi intelligenze organiche.

C . O . Ismael

Di Eurus - il vento del Sapere - Pubblicato in : Scienza E Tecnologia
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