Rapporto sulla Pena di Morte - Amnesty International -

Pubblicato il da Eurus - il vento del Sapere


Oggi, 24 marzo 2009,
Amnesty International ha pubblicato i dati riguardanti le pene di morte eseguite nel mondo dal gennaio a dicembre del 2008. Da questo documenti risalta immediato notare che la maggior parete delle esecuzioni capitali è avvenuta in Asia, ed in modo particolare in Cina. Ancora nel XXI secolo si ricorre a punizioni definitive per punire chi ha commesso un crimine eliminando la possibilità di reintegrare il soggetto all’interno della società.

"La pena capitale non è solo un atto ma un processo, consentito dalla legge, di terrore fisico e psicologico che culmina con un omicidio commesso dallo stato. A tutto questo dev'essere posta fine" - ha sottolineato Khan Segretaria generale di Amnesty International.

Secondo il rapporto di Amnesty International le esecuzioni nello scorso hanno sono state 2390 in 25 paesi mentre sono state emesse 8864 condanne alla pena capitale in 52 paesi. Di seguito è riportata la tabella con i dati approssimati per difetto delle esecuzioni avvenute tra il gennaio e il dicembre 2008: 
  

CINA

1718

IRAN

346

ARABIA SAUDITA

102

USA

37

PAKISTAN

36

IRAQ

34

VIETNAM

19

AFGHANISTAN

17

COREA DEL NORD

15

GIAPPONE

15

YEMEN

13

INDONESIA

10

LIBIA

8

BANGLADESH

5

BIELORUSSIA

4

EGITTO

2

MALESIA

1

MONGOLIA

1

SINGAPORE

1

SUDAN

1

SIRIA

1

EMIRATI ARABI UNITI

1

BAHRAIN

1

BOTSWANA

1

ST. CHRISTOPHER E NEVIS

1

 

Come già detto è la Cina che detiene il primato delle esecuzioni ben 1718 ufficiali più altre tenute nascoste; non solo proprio in Cina le esecuzioni vengono fatte in pubblico e ultimamente si è creato una sorta di autobus della morte che dotato delle attrezzature necessarie esegue sentenze in pubblico. Ancora peggio in Giappone, 15 esecuzioni, che avvengono per impiccagione e l’ordine viene dato solo la mattina stessa. Infatti il prigioniero non conosce la data della propria esecuzione mentre i familiari ne vengono informati solo dopo che questa è stata eseguita. In Afghanistan e Iraq addirittura il condannato non può neppure essere difeso è quindi corretto chiedersi quanti innocenti siano stati ingiustamente puniti. Infatti proprio l’irreversibilità delle pena dovrebbe indurre i 59 stati che ancora la detengono ad abolirla. Proprio il Texas, che detiene il massimo delle pene capitali eseguite negli USA (37), ha rilasciato 2 prigionieri destinati alla pena capitale facendo salire a oltre 120 il numero dei condannati alla pena capitale tornati in libertà dal 1975 perché riconosciuti innocenti. In Europa possiamo dire che la pena di morte è quasi debellata rimane solo in Bielorussia dove il suo uso è avvolto dalla segretezza, infatti le condanne vengono eseguite con un colpo di pistola alla nuca e non vengono forniti dati sulla data di esecuzione né sul luogo di sepoltura.

E’ bene ricordare che ormai solo 25 dei 59 paesi che ancora mantengono la pena hanno eseguito condanne nel 2008 speriamo che questo crimine legalizzato sia definitivamente debellato. 

 

Shur Destiny

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