Embargo a Cuba: Obama allenta la morsa

Pubblicato il da Eurus - il vento del Sapere

 3/2/1962 - L’amministrazione statunitense dichiara l’embargo totale del commercio con l’isola con la proibizione dell’importazione negli Stati Uniti di tutti i prodotti di origine cubana e di tutti i prodotti provenienti da o attraverso Cuba.
14/5/1964 - L’embargo viene esteso ai medicinali e agli alimenti.
In pratica negli Stati Uniti non è possibile importare alcun prodotto da qualsiasi paese del mondo che contenga anche in una minima percentuale materia prima proveniente da Cuba. Non solo a questo si aggiunge il divieto di attracco nei porti statunitensi per sei mesi ad ogni nave che approda a Cuba. Ai dirigenti di una impresa (e ai loro familiari) che abbiano relazioni economiche con Cuba è negato il visto di ingresso negli Stati Uniti.


14/4/2009 - Un gruppo di alti comandanti dell’esercito militare ormai in pensione fa pressione sul presidente Obama affinché emani una legge per la revoca totale dell’embargo a Cuba. Infatti questa direttiva imposta dagli USA su Cuba ha provocato la nascita di un movimento diplomatico negli Stati Uniti.
Proprio qualche giorno fa il presidente Barack Obama ha annunciato una riduzione dell’embargo su l’isola caraibica. Infatti il presidente ha revocato le restrizioni imposte sui viaggi dei cittadini cubani residenti negli Stati Uniti, ed è stato loro permesso l'invio di denaro ai parenti residenti ancora sull’isola. Inoltre sono state autorizzate le compagnie di telecomunicazioni (telefonia in particolare) ha chiedere all’Avana la licenza di poter operare a Cuba. Infine il presidente ha precisato che prima di giungere una revoca totale dell’embargo (in vigore da 47 anni) sarà necessario raggiungere progressi significativi verso la democrazia cioè dovrà apparire evidente una svolta del regime di Castro.
Dall’altro lato però il leader maximo Fidel Castro chiede la fine totale "blocco" ed ha rifiutato qualsiasi forma di “elemosina”.


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