Il Curioso Caso Di Silvio Berlusconi . Parte 1

Pubblicato il da Eurus - il vento del Sapere

“ Sono nato in circostanze singolari. Mentre tutti invecchiavano, io diventavo sempre più giovane, e …  crescevano i capelli ”.

La sentenza Mills ha fatto il giro del mondo. Per il premier, questi giorni, sono coppia di fuoco. Una stravagante storia in cui tra un corruttore e un corrotto c’è la distanza di un lodo. Un lodo del corruttore. Ormai tutti abbiamo letto e ascoltato la qualunque sul caso Berlusconi – Mills, e quindi possiamo ritenerci ampliamente informati (sull’argomento): Ansa, TG, quotidiani, e persino Mattino 5 (Bonaiuti e Barbara che coppia!!!). Le opinioni sono già formate e i pareri sono inattaccabili, sicché non sarò certo io a ripetere ciò che già scrissi in articoli passati. Come spesso preferisco fare in certe circostanze, anche adesso ritengo opportuno indagare un po’ sui rami invisibili di questa quercia processuale. Infatti bisogna riflettere su un paio di avvenimenti, di contorno, avvenuti in questi giorni e a cui non si da peso perché non paragonabili allo scoop. Ad esempio, in conferenza stampa il Premier ha fatto una dichiarazione che io definirei affascinante, perché anche se la scelta del patos è naturale conseguenza per chi è colpevole, la cernita del contenuto è stata tranquilla. Per chi ha seguito la vicenda fin dagli albori, e con grande rammarico ha visto l’ingresso autografato del Lodo Alfano, la frase: “Da questi giudici non mi farò giudicare” è alquanto fastidiosa. Tradotta per estensione intrinseca: “Creerò nuove leggi che mi permetteranno di ricusare i giudici e farla franca”. Soffermatevi un po’ su queste parole, e dopo incazzatevi.

P.S.   Se avete la possibilità vedete la puntata di Omnibus di oggi. Fausto Bertinotti è fuori dal mondo.

 

CO - Ismael

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