L’ Italia Di Un Tempo

Pubblicato il da Eurus - il vento del Sapere

Negli anni solo la terra non cambia. Tecnologie, assetti politici, leggi, ma anche usi e i costumi di un paese sono soggetti al trascurato e inarrestabile scorrere del tempo. Purtroppo cambia anche la morale sociale, che in Italia è la più putrida e mistificatrice esistente nella realtà, forse al pari degli USA. Cosa voglio dire? In Italia la storia è nulla, è passato, è morta. Gli avvenimenti si dimenticano col tempo e distruggono ciò che è stato costruito. Anche i cattivi, dopo anni, vengono rivalutati. La famiglia reale dei savoia, bettino craxi, dell’utri, bossi, ladro martelli e molti altri, sono nomi che andrebbero (e io lo faccio) scritti tutti in minuscolo (presto posterò le schede di questi personaggi dimenticati e con la colpa morale prescritta nelle nostre teste). L’Italiano è buono e, se non tocchi direttamente il suo orticello, inattivo, perché con il tempo si è abituato alle stronzate. Il processo di inibizione cerebrale ha avuto origine all’incirca negli anni 60, ma prima era veramente un’altra storia. Non ci credete? Aprite con me la storia. Nel 1953 avvenne in Italia un caso di cronaca nera: l’omicidio di Wilma Montesi, di grande importanza mediatica perche coinvolse numerosi personaggi di spicco in fase di investigazione. Un giorno sui giornali si era indicato, non esplicitamente, una nuova figura che pareva emersa dalle indagini. Non figurava il nome, ma molti indizi sufficienti a ricondurre tale “biondino” al signor Piero Piccioni: acclamato musicista Jazz,  figlio di Attilio Piccioni, vicepresidente del consiglio su governo De Gasperi. Per farla breve, la pista era assolutamente fasulla, ovvero, Piero, non fu neanche preso in considerazione nelle indagini, tanto che il giornalista venne denunciato per diffamazione. Ma la cosa più strana, fu che la carriera del padre, da quel giorno, venne irrimediabilmente compromessa. Scomparve. Gli Italiani preferirono andare sul sicuro. Se tanto mi da tanto, negli anni 50, Andreotti sarebbe stato sicuramente linciato, e papi Silvio verrebbe costretto a dare le dimissioni. Purtroppo siamo nel 2009, e questi pensieri sono alquanto anacronistici.

PS - Non può un Premier NON rispondere ad una testat giornalistica, sopratutto ad una conferenza stampa in cui riveste il proprio ruolo istituzionale !!!!!!!

CO - Ismael

Con tag Politica

Commenta il post