Liberalizzazione delle "molestie telefoniche"

Pubblicato il da Eurus - il vento del Sapere

Qualche tempo fa si parlava delle intercettazioni telefoniche e di come queste danneggiassero in modo insistente la vita privata dei cittadini, infatti il ministro della Giustizia Alfano disse testualmente: "Il sistema delle intercettazioni era degenerato. Il nostro provvedimento rispetta i principi della Costituzione in merito alla difesa della privacy di ogni cittadino".
Anche se truffe come quella di Wanna Marchi non saranno più smascherate (elementi chiave nel processo furono proprio le intercettazioni) almeno la privacy è tutelata.
Ebbene no, infatti, ancora il discusso decreto Milleproroghe ha autorizzato per tutto il 2009 le "molestie telefoniche". Con questa procedura tutti i dati sensibili contenuti negli elenchi telefonici prima del 1 agosto 2005 potranno essere liberamente utilizzati in operazioni di marketing. Operatori commerciali e call center potranno inondarci di telefonate a qualsiasi ora del giorno proponendoci i più disparati abbonamenti. Non è chiaro come una procedura come questa possa ritenersi legale solo per il 2009. Le associazioni dei consumatori dopo grandi battaglie erano riusciti a garantire la privacy delle famiglie punendo anche penalmente i violatori di questo diritto, oggi non è più possibile.
Comunque sul sito dell’Adusbef (http://www.adusbef.it/) è presente un decalogo su come difendersi e il presidente Elio Lannutti proprio ieri sera su Striscia La Notizia ha invitato tutti i cittadini a difendersi da queste molestie telefoniche liberalizzate dal governo.

Shur Destiny

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dame mit fächer 03/12/2009 13:57

ho linkato questo blog nel mio. Un saluto.
http://donebete.splinder.com/

dame mit fächer 03/12/2009 13:10

Ero ignara del contenuto del decreto milleproroghe, in materia di utilizzo dei dati telefonici, quando un mese fa continuavo a ricevere telefonate che apparivano, sul diplay , come da "privato". In un giorno almeno dieci e a qualsiasi ora. Non rispondevo. Poi ho deciso di farlo per porre fine al tormento, sottolienando che accanto al mio numero, sull'elenco telefonico, non vi era la bustina e la cornetta, simboli validi al consenso per le telefonate commerciali. Sono così venuta a sapere dalla signora del Call Center, in verità dai modi gentili, che le cose erano cambiate. In seguito, comunque, non ho più ricevuto chiamate di questo tipo. Avevo contattato anche il 187 per chiedere di non apparire nell'elenco telefonico. L'addetto che mi ha risposto, anche questo gentile, mi ha suggerito di cambiare numero, con una spesa di circa 50 euro, dato che a nulla sarebbe valsa la cancellazione dall'elenco stante che i miei dati sono accessibili anteriormente al 1° agosto 2005.

Eurus - il vento del Sapere 03/12/2009 13:26


Grazie per la testimonianza