Attualità e Salute

Pubblicato il da Eurus - il vento del Sapere

Cellule staminali: la nuova frontiera della medicina?

Sulla loro natura, sulla loro valenza e sulla loro applicazione da anni si interroga la medicina.
Su di loro ultimamente si è espresso anche il neopresidente degli stati uniti d’america: Barak Obam. Il loro utilizzo però spesso divide gli animi soprattutto quelli laici da una parte e quelli cattolici dall’altra. Stiamo parlando delle cellule staminali in questo periodo più che mai protagoniste di uno scenario alquanto scottante.

Tuttavia se questo ha già suscitato la reazione negativa dei vescovi americani, per la decisione coraggiosa di Obama di annullare le restrizioni economiche che gravavano sull’uso delle staminali, possiamo prefigurare una reazione altrettanto ostile anche nel nostro Paese dove il peso della Chiesa è ben più forte.

Ma, se non avete ancora preso una posizione chiara circa l’utilizzo di queste cellule, magari perché la faccenda vi sembra troppo delicata o complicata, ascoltate un consiglio, leggete le seguenti righe, e sono certo che prenderete visione di una realtà semplicemente univoca: e cioè che quando c’è in gioco la salute delle persone non c’è nulla di cui pensare o religioni che tengano, la soluzione è una:
Si alle staminali in Italia.

L’utilizzo delle staminali embrionali, proibito nel nostro Paese con la legge 40 del 2004, comporta la distruzione delle blastocisti, ammasso di cellule che si assembla dopo pochi giorni dalla fecondazione, ritenute da molti una vera e propria forma di vita umana. Come pretendere, pertanto, un parere meno intransigente da parte della Chiesa e dei partiti politici che ne abbracciano i principi? Non dovrebbe sorprendere che i cattolici, scienziati inclusi, mettano spesso in evidenza i maggiori rischi che l’uso delle staminali embrionali comporterebbe rispetto alle cellule adulte. Ma questo sicuramente non intacca la validità sperimentale che queste cellule hanno dimostrato di avere in varie applicazioni, aimè però soltanto in altre parti del mondo, poichè in Italia, nonostante la presenza di strutture d'eccellenza e di personalità di spicco della medicina mondiale, non vi è ancora nessun uso di queste cellule. Adesso, vorrei sensibilizzarvi circa l'importanza di acconsentire all'uso delle suddette staminali, facendovi vedere da vicino quello che, solo a parole, i cattolici ritengono che sia un prezzo accettabile, quando invece non c'è nulla da spendere ma solo da guadagnare.


Se condividete le precedenti affermazioni, potete anche lasciare un commento. Stiamo raccogliendo consensi e sviluppando statistiche al fine di sollecitare ulteriormente il già proposto tema delle staminali, ma stavolta con dati concreti che affermino una volta per tutte l'effettiva, esplicita richiesta, da parte della maggioranza del popolo, al Si. Grazie

Cronos

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dame mit fächer 03/17/2009 13:01

Sono un "soggetto in SM, o demielinizzato", come scrivono i medici. La scoperta del danno alla mielina è avvenuta a 50 anni. Ne sono trascorsi 7 e, per ora, non ho affrontato cure.
A metà agosto del 2002 mi cominciò un dolore dalla parte verso il naso dell'occhio destro. Ricorsi al medico dopo circa 10 giorni perchè cominciavo a vedere una linea orizzontale che divideva l'immagine e, guardando con il solo occhio destro, vedevo sfuocato. Il medico capì subito di cosa poteva essere la spia: “neurite retrobulbare”, disse e fece una smorfia che mi mise in guardia su qualcosa di temibile.
Tuttavia la neurite si risolse senza ricorrere al paventato cortisone.
Poi risonanza magnetica e prelievo del liquor spinale rilevarono che c'era un danno alla mielina, nella parte sinistra del cervello. Senza girarci tanto intorno, sclerosi multipla.
Ogni anno mi sottopongo a risonanza magnetica. Non ho più avuto altri problemi. Il neurologo decise di non sottopormi a cure perché “asintomatica”. L’ultima risonanza, fatta a marzo 2008, ha evidenziato una nuova piccola lesione a destra.
Sono concorde con quanto ricavato dal sito dell'AISM, sull’importanza di “poter utilizzare per la ricerca scientifica materiale biologico già disponibile che altrimenti resterebbe inutilizzato o verrebbe distrutto” ed esprimendosi a favore del referendum abrogativo della Legge 40 negli articoli 12, 13 e 14."
http://www.aism.it/includes/homepage/home_core_70000.asp?cat=70000&id=1362

Cronos 03/17/2009 14:12


Cara "dame mit fächer", sicuramente lei sa meglio di me quale sia il reale potenziale delle cellule staminali in campo curativo, che anche se solo sperimentale per certi
aspetti, è comunque di grande rilevanza medica ed umana. Recenti studi inoltre affermano la possibilità concreta che l'uso di queste cellule nel cervello possa servire a ripristinare il
normale funzionamento di tale organo, andando ad esempio a colmare eventuali buchi malauguratamente formatisi dopo un ictus. Nel suo caso specifico non sono molto informato su quelle che
sono le reali possibilità di miglioramento della malattia, ma è con grande ottimismo che le faccio un augurio affinchè la sua situazione non degeneri ad uno stadio avanzato, ma che riesca a
debellarne completamente le tracce.
Buona giornata