Legalizzata la vendita degli organi in Giappone

Pubblicato il da Eurus - il vento del Sapere


Il parlamento di Singapore ha legalizzato la vendita degli organi tra vivi in Giappone con 79 voti a favore, 4 astenuti e 1 contrario. Come risulta chiaro la legge è sta approvata con una larga maggioranza e rende legale ciò che prima veniva fatto in segreto con un elevato rischio per i “donatori”. Rischio che non si fermava al reato penale ma si concretizzava nella possibilità di danni fisici o anche nella morte dei diretti interessati. Adesso, invece, in strutture mediche appropriate sarà possibile vendere o comprare argani da persone vive.  Tuttavia sono molte le preoccupazioni poste dalla minoranza; prima fra queste sicuramente vi è la possibilità che in Giappone cresca il turismo sanitario. In pratica potrebbero giungere malati da tutto il mondo con il solo intento di “acquistare” un organo e eseguire il trapianto senza incorrere in sanzioni. Inoltre questo periodo di crisi economico potrebbe spingere, come ha precisato Halimah Yacob, molti neo licenziati alla “donazione” di un organo per accumulare un piccolo gruzzoletto che potrebbe essergli d’aiuto in un mondo dove i soldi sono il bene primario, più importanti della salute stessa. Interessante è anche il “listino prezzi” stimato dalle autorità competenti per le quali i prezzi degli organi verranno stabiliti in base alle condizioni di quest’ultimi; si parla già di 5 mila euro per un rene che è sicuramente l’organo più richiesto.

La legalizzazione della vendita degli organi sarà una soluzione pratica per evitare le lunghe liste d’attesa necessarie per i trapianti oppure porterà alla considerazione del corpo umano come oggetto esposto in vetrina e il cliente sceglierà il pezzo e il prezzo che più gli conviene?

Shur Destiny 

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